Il fuoco ha plasmato La Fenice in ogni fase della sua esistenza. Il teatro fu costruito negli anni Novanta del Settecento per sostituire il Teatro San Benedetto, che era andato distrutto in un incendio nel 1774. Il nome stesso, che in italiano significa "La Fenice", ne rivela l'origine. Nel dicembre 1836, una stufa difettosa distrusse gli interni del teatro appena costruito. I fratelli Meduna lo ricostruirono nel giro di un anno, e la riapertura del 1837 definì l'arredamento interno che ancora oggi caratterizza la sala.
L'incendio più recente e più devastante è scoppiato la notte del 29 gennaio 1996. Le fiamme hanno raso al suolo il teatro in meno di nove ore, lasciando in piedi solo le pareti esterne. I vigili del fuoco hanno faticato a raggiungere l'edificio perché i due canali più vicini erano stati prosciugati per i lavori di dragaggio, ironicamente proprio per consentire alle imbarcazioni di soccorso di muoversi più liberamente.
Nel 2001 un tribunale di Venezia ha stabilito che l'incendio era stato doloso. Due elettricisti, Enrico Carella e Massimiliano Marchetti, l'avevano organizzato per far fronte ai ritardi nei loro lavori di riparazione che stavano per comportare delle penali contrattuali. Entrambi sono finiti in prigione.
La ricostruzione è costata circa 90 milioni di euro ed è durata sette anni. La Fenice ha riaperto il 14 dicembre 2003 con un concerto diretto da Riccardo Muti. Il programma operistico completo è ripreso nel 2004.

